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Il sottosegretario al welfare nazionale Franca Biondelli ha recentemente annunciato che prima della fine della legislatura è intenzione del governo mettere chiarezza sul ruolo di chi si prende cura di parenti a discapito del proprio stipendio e carriera.


Se è infatti vero che, allo stato attuale chiunque può dedurre parte dei contributi e detrarre parte dello stipendio della badante assunta regolarmente, è altresì vero che ciò non basta a coprire le spese sostenute che si fanno spesso ingenti nel caso l'assistito sia non autosufficiente
Lo sforzo più grande è ovviamente affidato alle famiglie che sacrificano tempo e denaro per assistere i propri cari e il nuovo disegno di legge mira proprio ad implementare le misure esistenti per dare loro respiro.

A cosa si avrà diritto?

  • Detrazione del 19% su massimo 10.000€ spesi dalle famiglie in un anno per l'assistenza
  • Per chi non avesse reddito o non avesse diritto a detrazioni sulla dichiarazione dei redditi, l'INPS riconoscerà un rimborso spese di 1.900€ annui
  • Possibilità di richiedere la conversione del contratto di lavoro da tempo pieno a part-time, per chi assiste un familiare dagli 80 anni in su
  • Inserimento nelle categorie protette anche per i caregiver a cui potrà essere garantito il mantenimento del posto di lavoro anche in modalità di telelavoro se le mansioni lo permettono

Chi ne avrà diritto?

Questi i requisiti necessari per avere accesso ai benefici

Attenzione

Ci teniamo comunque a ricordare che quelli proposti da Franca Biondelli sono 3 disegni di legge che andranno a costituire il testo unico sul caregiver familiare. È volontà del governo fare finalmente chiarezza ed aiutare le famiglie con un aiuto sostanzioso e materiale, ma prima che vada in porto e diventi legge presumibilmente passerà ancora qualche tempo.
 
 

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